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Dieta per pranzi cene fuori casa — INSERTO Viversani e belli 31/12/2016

DIETA PER CHI MANGIA SPESSO AL RISTORANTE

Dif­fi­cile rimanere in for­ma se per pas­sione o lavoro si pran­za o si cena al ris­tor­nate. Ancor più se si trat­ta addirit­tura di smaltire i chili accu­mu­lati durante le feste. Eppure non e’ impos­si­bile. In fon­do orga­niz­zan­dosi in maniera ben pre­cisa, e rig­orosa, nei giorni in cui non si deve man­gia­re fuori, e’ pos­si­bile non sac­ri­fi­care la pro­pria vita sociale, godere delle pietanze preparate da chef e pro­fes­sion­isti del­la gas­trono­mia e con­tem­po­ranea­mente ritrovare la lin­ea per­du­ta..

LA DIETA

Il pro­gram­ma dima­grane per chi con­suma spes­so i suoi pasti al ris­torante (o in trat­to­ria o in pizze­ria) si svilup­pa su tre giorni. GIORNO 1 (giorno che pre­cede il pas­to fuori casa), GIORNO 2 (giorno in cui si man­gia al ris­torante), GIORNO 3 (gior­na­ta suc­ces­si­va al pran­zo o cena fuori casa). Chi ha uno stile di vita molto “impreved­i­bile” e quin­di non riesce a sapere in anticipo quan­do mangerà’ fuori si lim­iterà a seguire il giorno 2 e 3.

Chi può dover man­gia­re al ris­torante diver­si giorni di segui­to, ma non costan­te­mente non deve far altro che ripetere lo schema tutte le volte che prevede un pas­to o cena fuori casa.

Chi deve effet­tuare un peri­o­do di più giorni con­sec­u­tivi di pranzi o cene al ris­torante, sen­za gior­nate di pausa, dovrà effet­tuare il piano del GIORNO 2 in maniera costante per tut­to il peri­o­do ed effet­tuare il GIORNO 3 solo al ter­mine man­te­nen­do­lo poi per ‘n’ giorni pari a quan­to è dura­to il peri­o­do di cene/pranzi fuori casa.

Cosi se si e’ cena­to al ris­torante per due sere di segui­to o per due giorni con­sec­u­tivi si è pran­za­to e cena­to al ris­torante (n=2 giorni dunque) si seguiran­no i menu’ del giorno 3 per i suc­ces­sivi 2 giorni suc­ces­sivi. Cosi’ facen­do non si accu­mu­lano ulte­ri­ori chili super­flui e si rius­cirà a smaltire fino ad un chi­lo e mez­zo di quan­to accu­mu­la­to durante le feste (e non solo)

GIORNO 1 – TANTE PROTEINE PER RISVEGLIARE IL METABOLISMO

Il giorno prece­dente il pas­to fuori casa si con­siglia un menu’ chiara­mente iper­pro­te­ico per sti­mo­lare il metab­o­lis­mo e met­ter­lo nelle con­dizioni migliori per affrontare l’eventuale sur­plus di calo­rie del ris­torante. Sarebbe sbaglia­to digiunare nel ten­ta­ti­vo di com­pen­sare even­tu­ali ecces­si del giorno dopo in quan­to si met­terebbe il cor­po in allarme e si cor­rerebbe il ris­chio di assim­i­lare tutte le calo­rie ingerite il giorno dopo. Vicev­er­sa pun­tan­do sulle pro­teine si tiene il metab­o­lis­mo su di giri (anche il 20% in piu’ rispet­to all’attività soli­ta); non si patisce la fame (in quan­to un regime iper­pro­te­ico ha come effet­to sec­on­dario anche quel­lo di con­ferire un duraturo sen­so di sazi­età) e ci si sente pieni di energie. E’ tut­tavia impor­tante assumere suf­fi­ci­en­ti, se non addirit­tura abbon­dan­ti, quan­tità’ di liq­ui­di per aiutare i reni a smaltire le scorie provo­cate dal metab­o­lis­mo delle pro­teine. Si dunque a cen­trifu­gati, te’ leg­gero non zuc­cher­a­to, tisane e pas­sati di ver­du­ra molto acqu­osi .

GIORNO 2 – TUTTO NELLE NORMA

Il giorno in cui si prevede di man­gia­re al ris­torante occorre con­sumare una colazione ener­get­i­ca ma leg­gera, ric­ca anche di preziose vit­a­mine, sali min­er­ali e fibre ed evitare accu­rata­mente snack, dol­ci caramelle e meren­dine. In ques­ta gior­na­ta sono ban­di­ti i fuori pas­to a meno che non si trat­ti di una mela o una spre­mu­ta per spez­zare il tran tran del­la gior­na­ta e/o non arrivare a tavola trop­po affa­mate. Il pas­to che si con­suma al ris­torante dovrebbe prevedere gran­di quan­tità’ di ver­dure crude e cotte che inducono un duraturo sen­so di sazi­età e garan­tis­cono un prezioso con­tenu­to di vit­a­mine e sali min­er­ali. In abbina­men­to fun­zio­nano benis­si­mo tutte le pro­teine magre. Meglio evitare pas­ta a sera e di con­sumare ali­men­ti trop­po elab­o­rati di soli­to gli ali­men­ti preparati pos­sono avere un con­tenu­to in gras­si comunque ele­va­to.

GIORNO 3 — DRENARE E ALLEGGERIRE

Dopo un pran­zo o una cena al ris­torante e’ abbas­tan­za nor­male e fisi­o­logi­co aver voglia preva­len­te­mente di cibi leg­geri, dal­la con­sis­ten­za semi­liq­ui­da e del­i­cati nei sapori. Occorre dunque sfruttare appieno ques­ta nat­u­rale incli­nazione dell’organismo per bilan­cia­re even­tu­ali ecces­si del pas­to fuori casa. Durante ques­ta gior­na­ta dunque si con­sumer­an­no preva­len­te­mente cen­trifu­gati ed estrat­ti di frut­ta e ver­du­ra fres­ca; pas­sati di ver­du­ra e gius­to una min­i­ma quan­tità di pro­teine per evitare che l’organismo vada ad intac­care i mus­coli per ottenere la quan­tità nec­es­saria di aminoaci­di. Sbaglia­to tentare di dare una sfer­za­ta al metab­o­lis­mo aumen­tan­do l’introito pro­te­ico in quan­to cosi facen­do si affaticherebbe ulte­ri­or­mente e inutil­mente l’apparato diges­ti­vo (e renale) già impeg­na­to a smaltire gli even­tu­ali ecces­si del giorno pri­ma.

LA DIETA

Ecco dunque alcu­ni menu’ da seguire nei giorni 1 , 2 e 3. Pr ognuno di essi e’ pre­sente la pro­pos­ta prin­ci­pale e poi le varie alter­na­tive utili in caso sia nec­es­sario – ad esem­pio — pros­eguire con i menu’ del giorno 3 per più giorni o per avere più alter­na­tive disponi­bili nel caso alcune com­bi­nazioni non siano gra­dite.

GIORNO 1

Colazione: un bic­chiere da 200 ml di cen­trifu­ga­to di frutta/verdura a piacere (escluse banane e uva)

Spunti­no a metà mat­ti­na: una tisana di betul­la o una mela

Pran­zo: Pet­to di pol­lo alla griglia; insala­ta verde con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extra vergine di oli­va; spinaci al vapore, 40 gr di pane inte­grale

Spunti­no metà pomerig­gio: una taz­za di the verde

Cena: branzi­no al forno aro­m­a­tiz­za­to con ros­mari­no, salvia, uno spic­chio d’aglio e un cuc­chi­aino di olio extravergine di oli­va; zuc­chine saltate in padel­la anti­ader­ente sen­za gras­si

Oppure

Ham­burg­er di man­zo alla pias­tra; cicori­no in insala­ta con­di­to con ½ cuc­chi­aino di olio extra vergine di oli­va ; 2 finoc­chi lessati

Pri­ma di cori­car­si: tisana di tiglio

GIORNO DUE

Colazione: 200 ml di lat­te parzial­mente scre­ma­to o di soia; due fette bis­cot­tate inte­grali con marmel­la­ta

Spunti­no (da con­sumar­si sia a metà mat­ti­na che a meta pomerig­gio): un frut­to di sta­gione

Pran­zo o Cena

Il pran­zo o la cena al ris­torante sono liberi; solo un paio di con­sigli:

  • o si sceglie il pri­mo piat­to o il dessert;
  • no a sboc­concel­lare pane e /o grissi­ni
  • si ad una cioto­la di insala­ta per cal­mare l’appetito e con­ferire un rapi­do sen­so di sazi­eta’
  • se si opta per bere del vino, non super­are il mez­zo bic­chiere (scar­so) e dimez­zare la quan­tità di pri­mo piat­to o dessert

GIORNO TRE

Colazione: un vaset­to di yogurt magro; 30 di bas­tonci­ni di crus­ca; 200 ml di spre­mu­ta di aran­cia

Spunti­no (da con­sumar­si sia a metà mat­ti­na che a meta pomerig­gio): un frut­to di sta­gione

Pran­zo Mine­strone di ver­du­ra; insala­ta di cicori­no o lat­tuga con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extravergine di oli­va, una scat­o­let­ta di ton­no pic­co­la

Cena

Pas­sato di ver­dure (sen­za patate nè legu­mi); 200g di filet­ti di sogli­o­la al vapore; finoc­chi in insala­ta scon­di­ti, 60 gr di ricot­ta

Oppure

Una scodel­la di bro­do veg­e­tale; 80 g di pro­sciut­to crudo o Bre­sao­la; pomodori in insala­ta scon­di­ti

Oppure

Mine­strone di ver­dure a toc­chet­ti; 1 uovo sodo; spinaci al vapore

Oppure

Pas­sato di ver­dure; fioc­chi di lat­te light; pomodori in insala­ta scon­di­ti

BEVANDA JOLLY

Esiste una bevan­da sem­pli­cis­si­ma da preparare in casa, pres­soché pri­va di calo­rie ma in gra­do di sti­mo­lare la diges­tione, tonifi­care l’organismo e aiutare a sen­tir­si pieni di ener­gia„ da con­sumare sem­pre solo dopo il pas­to per aiutare la diges­tione. Si trat­ta del suc­co di limone allo zen­ze­ro. Bas­ta spre­mere dei limoni grat­tugia­rvi den­tro del­la radice di zen­ze­ro e con­ser­vare in frig­orif­ero. Chi ama lo zen­ze­ro può berla cosi’, altri­men­ti meglio fil­trare pri­ma di bere, ma solo il quan­ti­ta­ti­vo che serve. La radice di zen­ze­ro grat­tugia­ta in infu­sione, infat­ti, rende più inten­so e piacev­ole il sapore del­la bevan­da.