Il mio metodo

Essere in for­ma e avere uno sta­to di salute otti­male sono molto spes­so il risul­tato di una cor­retta ali­men­tazione.


Tut­tavia ogni per­sona è uni­ca sia dal pun­to di vista geneti­co che per le pro­prie abi­tu­dini ali­men­tari e di vita; per ques­ta ragione deve essere anal­iz­zata come un insieme di cor­po, mente ed emozioni.


Il mio obi­et­tivo è per­tanto quel­lo di fornire una ter­apia dietet­ica su misura, al fine di ottenere risul­tati che siano effi­caci sia da un pun­to di vista esteti­co che di salute, e soprat­tutto che siano dura­turi.


Per costru­ire la dieta guar­do le carat­ter­is­tiche speci­fiche del paziente (l’età, le abi­tu­dini di vita, il rap­porto con il cibo), seguen­do il nat­u­rale cam­bi­a­mento delle sue esi­gen­ze.


Il mio metodo di lavoro è così composto:


Valutazione  impedenziometrica e del peso

Tramite la val­u­tazione delle cir­con­feren­ze antropo­met­riche e una misura impe­den­zio­met­ri­ca si cal­col­erà la reale com­po­sizione cor­porea dell’individuo (mas­sa gras­sa, mas­sa magra, acqua intra­cel­lu­lare e extra­cel­lu­lare, mas­sa mus­co­lare, metab­o­lis­mo basale, peso e BMI). 

Questo per­me­t­terà al paziente di pren­dere coscien­za del reale sta­to di salute e val­utare di vol­ta in vol­ta i pro­gres­si rag­giun­ti.

Valutazione dello stato di salute:

Tramite il con­trol­lo del­la pres­sione, e degli ulti­mi esa­mi del sangue ese­gui­ti e delle abi­tu­di­ni ali­men­ta­ri, si pun­terà a risol­vere gli errori nel­l’al­i­men­tazione e a man­tenere un buon sta­to di salute.

Colloquio nutrizionale:

Tramite una val­u­tazione delle abi­tu­di­ni di vita e dei fab­bisog­ni nutri­tivi ver­ran­no for­ni­ti dei con­sigli per­son­al­iz­za­ti sul­l’al­i­men­tazione in base alle sin­gole esi­gen­ze;

Chi può avvalersi della mia consulenza?

  • per­sone in sovrappe­so che desider­a­no dima­grire;
  • per­sone con ris­chio car­dio­vas­co­lare, con dia­bete di tipo II, insuli­no-resisten­za con dis­lipi­demie o altre patolo­gie accer­tate;
  • donne in gravi­dan­za e allat­ta­men­to;
  • gen­i­tori che desider­a­no miglio­rare l’alimentazione dei pro­pri figli;
  • atleti e sportivi in genere, che desideri­no miglio­rare le prestazioni;
  • celiaci o per chi sof­fre di intoller­anze ali­men­ta­ri.