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Nuove tendenze integratori alimentari — PUNTO EFFE 24/03/2015

Stu­di con­dot­ti su ani­mali pri­vati del­la flo­ra intesti­nale han­no evi­den­zi­a­to la pre­sen­za di vil­li più sot­tili con una dimin­uzione del­la pro­fon­dità delle cripte e un ridot­to spes­sore del­la mucosa ril­e­van­do, inoltre, anche anom­alie del sis­tema immu­ni­tario locale. I bat­teri svol­go­no, dunque, un ruo­lo indis­pens­abile per un cor­ret­to svilup­po e un’adeguata fun­zion­al­ità del sis­tema immuno­com­pe­tente pro­prio a liv­el­lo dell’intestino pro­ducen­do anche bat­te­ri­ocine, che ren­dono dif­fi­cile lo svilup­po dei micror­gan­is­mi pato­geni.

Dato che un’alimentazione non equi­li­bra­ta ric­ca di gras­si e car­boidrati e povera di fibre, può com­portare anche un affati­ca­men­to del trat­to gas­tri­co, oltre che intesti­nale, quan­do si inizia a riequi­li­brare l’alimentazione, è utile inserire dei fer­men­ti lat­ti­ci che abbiano al loro inter­no degli enz­i­mi diges­tivi di orig­ine veg­e­tale. Amilasi, cel­lu­lasi, pro­teasi, lipasi, lat­tasi, insieme a bat­teri selezionati (come tro­vi­amo nel Digen­zym o il Pro­life con enz­i­mi), aiu­tano in questo modo ad assim­i­lare al meglio gli ali­men­ti, alleg­geren­do l’affaticamento dell’atto diges­ti­vo e per­me­t­ten­do di riequi­li­brare la flo­ra bat­ter­i­ca sia facen­do arrivare al trat­ti finali dell’intestino mol­e­cole ben digerite oltre che fer­men­ti lat­ti­ci adat­ti a riportare la flo­ra bat­ter­i­ca intesti­nale in uno sta­to di eubiosi.

Un’altra classe di inte­gra­tori fon­da­men­tali da usare quan­do si inizia un riequi­lib­rio ali­menta­re, sono i drenan­ti. Un sta­to di sovrappe­so od obe­sità, è uno sta­to infi­amma­to, ciò com­por­ta un ele­va­ta riten­zione idri­ca. Ecco per­ché, oltre a rego­lare l’alimentazione, dob­bi­amo met­tere in azione delle azioni che ser­vano a abbas­sare tale sta­to. Una buona azione pos­si­amo otten­er­la abbinan­do piante ad azione dis­in­fi­ammante con­tenute ad esem­pio nel Woben­zym Vital con un buon prodot­to drenante e dis­in­fi­ammante come l’Adiprox.

Una ali­men­tazione con­trol­la­ta por­ta ad un riequi­lib­rio dei val­ori di coles­tero­lo nel sangue, ma anche in questo caso l’integrazione ci aiu­ta ad accel­er­are e man­tenere lo sta­to di salute.

Le fibre sol­u­bili in acqua (pecti­na, gomme, mucil­lagi­ni, alcune emi­cel­lu­lose) con­tenute in prevalen­za nel­la frut­ta, ver­dure, legu­mi, svol­go­no una preva­lente azione sul con­trol­lo dell’assorbimento intesti­nale del glu­co­sio con l’ottimo risul­ta­to di impedire brusche vari­azioni del­la glicemia dopo un pas­to (glicemia post-pran­di­ale). Ques­ta azione è ottenu­ta gra­zie alla for­mazione all’interno dell’intestino tenue di un gel, di una mas­sa vis­cosa prodot­ta dal­la unione delle fibre sol­u­bili con l’acqua. Questo nat­u­rale gel ha potere di ral­lentare l’assorbimento intesti­nale del glu­co­sio, tenen­do sot­to con­trol­lo la pro­duzione di insuli­na da parte del pan­creas (azione assai utile per col­oro che sof­frono di dia­bete mel­li­to). Le fibre idrosol­u­bili agis­cono anche sul­la riduzione del coles­tero­lo totale nel sangue e sul miglio­ra­men­to del coles­tero­lo H.D.L. il cosid­det­to coles­tero­lo “buono”. La riduzione del colesterolo-L.D.L aterogeno è gen­er­a­to dal seque­stro oper­a­to dalle fibre dei sali bil­iari escreti nell’intestino con le bile (sostan­za ric­ca di coles­tero­lo). Ral­len­tano anche sull’assorbimento intesti­nale del coles­tero­lo, garan­ten­do in modo nat­u­rale, quin­di, il con­trol­lo del liv­el­lo del coles­tero­lo nel sangue (ques­ta azione viene svol­ta anche con una regloare assun­zione di Libramed). Ricor­do, infine che per la pre­ven­zione pri­maria del ris­chio car­dio­vas­co­lare in sogget­ti adul­ti sani, il liv­el­lo di assun­zione adegua­ta di EPA e DHA è pari a 250 mg al giorno e purtrop­po da stu­di sta­tis­ti­ci recen­ti, la mag­gior parte del­la popo­lazione non ne assume la razione con­sigli­a­ta con l’alimentazione, ed ecco che anche in questo caso l’integrazione ci corre in aiu­to.

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