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Dieta per la casalinga- INSERTO Viversani e belli 31/12/2016

LA DIETA

Stu­di­a­ta per far perdere almeno un paio di chili, ques­ta dieta ha il grosso van­tag­gio di prevedere piat­ti che tut­ta la famiglia può con­sumare (quin­di non occorre gios­trar­si fra trem­i­la pen­toli­ni sui for­nel­li) e che, oltre­tut­to, essendo molto appeti­tosi riescono a sod­dis­fare anche gli atri com­po­nen­ti del­la famiglia. Non da ulti­mo sono piat­ti eco­nomi­ci, real­iz­za­ti usan­do ingre­di­en­ti facili da trovare ovunque. Per seguire ques­ta dieta non e’ nec­es­sario apportare gran­di mod­i­fiche alla nor­male lista del­la spe­sa: mag­a­ri occorre avere l’accortezza di priv­i­le­gia­re for­mag­gi magri e tagli di carne bian­ca, ma tali accorg­i­men­ti pos­sono alla fine essere gra­di­ti e salu­tari per tut­ti i mem­bri del­la famiglia non solo per chi sta a dieta; cosi come aumentare il con­sumo di ver­du­ra e frut­ta a scapi­to di cibi trop­po elab­o­rati e dol­ci.

RIGORE SALVALINEA

Uno dei mag­giori prob­le­mi – nel seguire una dieta – di chi si occu­pa del­la casa e del­la famiglia e’ la noia (quan­do mag­a­ri si deve atten­dere l’arrivo dei figli da scuo­la) ma anche, la facile disponi­bil­ità di snack e ten­tazioni nel­la dis­pen­sa e in fri­go. In fon­do e’ un atti­mo: qua­si in auto­mati­co si apre lo sportel­lo del fri­go o l’armadietto delle meren­dine ed e’ facile cadere in ten­tazione. Mag­a­ri solo con uno yogurt, o pro­prio quel­la fet­ti­na di tor­ta avan­za­ta qualche giorno pri­ma. E per­se­ver­are in tali dis­trat­te abi­tu­di­ni giorno dopo giorno può regalare fino ad oltre un chi­lo al mese. Per questo moti­vo la dieta pro­pos­ta e’ molto “rigi­da” e prevede il con­sumo di deter­mi­nati ali­men­ti e non sono ammesse sos­ti­tuzioni peri­colose (se non con ali­men­ti molto sim­ili per con­tenu­to organolet­ti­co e calori­co). Quin­di se non piace il pesce va bene un qual­si­asi taglio magro di pol­lo o tacchi­no, ma la bre­sao­la – per esem­pio – non e’ sos­ti­tu­ibile con pari quan­tità di salame! Ben­sì mag­a­ri con del pro­sciut­to crudo molto magro

BASTA UNA VOLTA

Altra minac­cia e’ rap­p­re­sen­ta­ta dal­la neces­sità di dover assag­gia­re le pietanze che si prepara­no. Cer­to bisogna essere sicuri che il sapore sia grade­v­ole, che il sale non manchi, che la con­sis­ten­za e il gra­do di cot­tura siano quel­li otti­mali. Ma anche in questo caso ripetere ogni giorno, più volte al giorno tale azione può regalare un ulte­ri­ore chi­lo di trop­po in meno di 4 set­ti­mane. Del resto non avrebbe sen­so pre­tendere da chi cuci­na di non assag­gia­re. Il gius­to com­pro­mes­so sta nel “testare” una sola vol­ta a fine cot­tura per val­utare che tut­to sia ok. Chi e’ abit­u­a­to a cucinare possiede l’occhio clin­i­co e, sin­ce­ra­mente, non ha neces­si­ta’ di assag­gia­re ogni due minu­ti. Bisogna quin­di appli­care lo stes­so meto­do che usano i gran­di chef: assag­giano gius­to pri­ma di impiattare, cor­reg­gono se e’ nec­es­sario, pros­eguono con la cot­tura se non e’ com­ple­ta , ma non assag­giano ogni due minu­ti!

CENA ASSIEME, PRANZO IN SOLITARIO

Il val­ore con­viviale del cibo in Italia è ris­a­puto. Nei momen­ti feli­ci, quan­do si vuole cel­e­brare un even­to o una ricor­ren­za, ci si affi­da spes­so al cibo come por­tav­oce grat­i­f­i­cante di uno sta­to d’animo. E cosi’, in pic­co­lo, accade nel­la quo­tid­i­an­ità quan­do la sera tut­ta la famiglia si riu­nisce e con­di­vide quan­to vis­su­to durante la gior­na­ta. E’ impor­tante che ogni mem­bro del­la famiglia parte­cipi alla cena con­div­i­den­do per quan­to pos­si­bile le stesse por­tate. Vicev­er­sa, per ques­tioni logis­tiche può essere utile che il pran­zo (pos­sa essere gesti­to in piena autono­mia (e soprat­tuto in san­ta pace), da chi , nel­la fat­tispecie sta seguen­do una dieta. Ecco dunque che il nos­tro pro­gram­ma prevede un pran­zo in soli­taria molto sim­i­le al brunch aglosas­sone, se non per com­po­sizione, per modal­ità e tem­p­is­ti­ca di con­sumo (tar­da mat­ti­na­ta) cosi da per­me­t­tere di gestirei i vari impeg­ni famil­iari agevol­mente e al tem­po stes­so garan­tire un pas­to nutri­ente leg­gero e appeti­toso.

IL SEGRETO STA NEI VOLUMI GIUSTI

Il leit motiv del­la dieta, sta nel­la pos­si­bil­ità di preparare per tut­ti le stesse pietanze e quin­di nel­la riduzione dei tem­pi ded­i­cati ai for­nel­li (e quin­di delle minori prob­a­bil­ità di cadere in ten­tazione). Va da se’ che la scelta prevede una diver­sa ripar­tizione delle porzioni: una don­na adul­ta, per quan­to atti­va non può con­ced­er­si le porzioni di un ado­les­cente. Ma al tem­po stes­so non deve nep­pure “autop­unir­si” con piat­ti tristi e sen­za sapore. L’alleato vin­cente e insos­ti­tu­ibile, in questo sen­so e’ rap­p­re­sen­ta­to da cibi che fan­no vol­ume, saziano ma regalano mol­e­cole impor­tan­ti per il nos­tro metab­o­lis­mo. Ottime dunque tutte le insalate e le ver­dure ric­che di min­er­ali, vit­a­mine e fibre che dan­no qua­si imme­di­ata­mente un sen­so di sazi­età e per­me­t­tono di con­sumer porzioni davvero ridotte delle por­tate prin­ci­pali. In questo modo e’ pos­si­bile seguire la dieta con estrema facili­ta’, sen­za mai patire la fame e goden­dosi i momen­ti con­vivi­ali con la pro­pria famiglia in alle­gria e seren­ità.

IL NUOVO VOLTO DELLA COLAZIONE

A dis­pet­to di quan­to la pub­blic­ità vuole far­ci credere, nel­la mag­gior parte delle case ital­iane la colazione e’ un momen­to di grande fre­n­e­sia e ten­sione. Tut­ti sem­bra­no essere in ritar­do, tut­ti sem­bra­no aver dimen­ti­ca­to qual­cosa e molto spes­so i cibi pro­posti a colazione non van­no bene: chi vuole i bis­cot­ti, che le fette chi i cere­ali.. Per evitare di aggiun­gere ulte­ri­ore stress la nos­tra dieta rivede la colazione nei tem­pi e nei modi: non piu’ caffe tran­gu­gia­to men­tre si aiu­tano gli altri famil­iari ma un bel bic­chiere di acqua cal­da con suc­co di limone che depu­ra, segui­to da un fla­con­ci­no di pro­bi­oti­co. In questo modo si atti­va e si mantiene sana la flo­ra bat­ter­i­ca intesti­nale, si col­ma l’eventuale buco allo stom­a­co che si avverte appe­na sveg­li e al tem­po stes­so si puo’ con­tin­uare a gestire la rou­tine fre­net­i­ca del­la colazione e dell’uscita di casa degli altri famil­iari. Dopodiche’ ci si puo’ con­cedere un mini break con un frut­to di sta­gione al nat­u­rale o una cop­pet­ta di frut­ti di bosco (anche insapor­i­ti con del suc­co di limone) che con­tengono preziosi anti ossi­dan­ti nat­u­rali.

LA DIETA

Come spie­ga­to la colazione in ques­ta dieta e’ molto “atipit­i­ca e easy” da con­sumare. Il pri­mo pas­to del­la gior­na­ta e’ dunque cos­ti­tu­ito dal brunch delle 11 o poco piu’ tar­di. La paro­la stes­sa (breakfast/lunch) indi­ca un pas­to che riu­nisce per tem­p­is­ti­ca e tipol­gia dei cibi la colazione (di cui e’ una ver­sione rin­forza­ta) e il pran­zo (di cui rap­p­re­sen­ta una ver­sione alleg­geri­ta).

Ogni giorno vi e’ una pro­pos­ta diver­sa di brunch: ora dolce ora sala­to per sod­dis­fare le esi­gen­ze e i gusti di tut­ti. E soprat­tut­to per tenere lon­tana la monot­o­nia. Oltre alla colazione e ai pasti prin­ci­pali sono pre­visti degli spun­ti da con­sumar­si quan­do si avverte fame, ossia:  un cen­trifu­ga­to di sedano e carote o di altre ver­dure a pro­prio gus­to oppure  una taz­za di tè verde e 1 bis­cot­to sec­co oppure  3 man­dor­le o noci oppure  un cubet­to di cioc­co­la­to fondente

Dopo cena: una tisana di finoc­chio per ridurre gon­fiori e gas addom­i­nale, oppure di taras­saco per depu­rare l’intero organ­is­mo oppure di car­cio­fo e car­do mar­i­ano per depu­rare il fega­to.

GIORNO 1

BRUNCH: Spre­mu­ta di arance (2); pani­no con ricot­ta insapor­i­to con basil­i­co e fet­tine di pomodoro; insala­ta lat­tuga con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extra vergine di oli­va

CENA: Pol­lo al cur­ry (4 boc­conci­ni medi) e riso bas­mati al vapore (cot­to, 2 cuc­chi­ai di tavola); radic­chio in insala­ta con­di­to con ½ cuc­chi­aino di olio extra vergine di oli­va

GIORNO 2

BRUNCH: Fioc­chi di ave­na (30g) in lat­te scre­ma­to e aro­m­a­tiz­za­ti con zen­ze­ro o can­nel­la; 1 mela verde a toc­chet­ti con un cuc­chi­aio di uvet­ta e 2 noc­ci­ole tri­tate grossolana­mente

CENA: Cae­sar Sal­ad (1 cioto­la di insala­ta verde con ruco­la, carote, pomodori, 4 cuc­chi­ai di mais a vapore); con­di­ta con un cuc­chi­aino di olio extra vergine d’oliva emul­sion­a­to con un ½ cuc­chi­aino di senape); 3 cuc­chi­ai da tavola di pet­to di pol­lo lessato e taglia­to a strisce

GIORNO 3

BRUNCH: 1 mini pani­no inte­grale con 2 fette di pro­sciut­to crudo; insala­ta di son­ci­no e pomodori con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extra vergine di oli­va; 2 fette di ananas fres­co

CENA: mine­strone di ver­du­ra; 2 fette di roast­beef al limone con spinaci al vapore.

GIORNO 4

BRUNCH: 1 mini pani­no inte­grale con pomodor­i­ni pachi­no, 3 cuc­chi­ai da tavola di cubet­ti di moz­zarel­la light e foglie fres­che di basil­i­co, con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extravergine d’oliva.

CENA: Un tran­cio di salmone al forno con 5 toc­chet­ti di patate arrosto o al forno; insala­ta di son­ci­no con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extra vergine di oli­va

GIORNO 5

BRUNCH: piad­i­na veg­e­tar­i­ana con ver­dure grigli­ate (zuc­chine, peper­oni, melan­zane); ricot­ti­na light

CENA: (1 cioto­la di insala­ta verde con ruco­la, carote, pomodori, 3 cuc­chi­ai di bor­lot­ti a vapore) con­di­ta con di olio extra vergine d’oliva emul­sion­a­to con un ½ cuc­chi­aino di senape; 30g (un cubet­to) di parmi­giano reg­giano;

GIORNO 6

PRANZO: 2 uova in frit­ta­ta con pomodor­i­ni e zuc­chine; insala­ta mista con finoc­chio, sedano e olive nere, con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extra vergine d’oliva e pepe;

CENA: Una piz­za margheri­ta baby oppure un tran­cio pic­co­lo di piz­za fat­ta in casa (tipo margheri­ta sen­za farci­ture); insala­ta verde mista con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extravergine d’oliva.

GIORNO 7

PRANZO: 4 cuc­chi­ai da tavola di risot­to allo zaf­fer­a­no; insala­ta mista con son­ci­no, lat­tuga e pomodor­i­ni con­di­ta con ½ cuc­chi­aino di olio extravergine d’oliva.

CENA: 5 fette di bre­sao­la con scagli­ette di grana e ruco­la; insala­ta cico­ria con­di­ta con 1/ cuc­chi­aino di olio extra vergine di oli­va; 1 fet­ta di pane inte­grale.