Sostituti del pasto — Viversani e belli 15/01/2016

Molti vi ricor­rono come strate­gia “last minute” per perdere peso pri­ma di un even­to o di un week end al mare. Altri la vedono come ulti­ma oppor­tu­nità da provare per affrontare a pieni voti la pro­va cos­tume. Qualunque sia la ragione del­la scelta i pasti sos­ti­tu­tivi, siano essi bar­rette, mousse o bevande, rap­p­re­sen­tano una strate­gia dima­grante di grande val­ore la cui effi­ca­cia è sta­ta val­i­da­ta da numerosi stu­di sci­en­tifi­ci, non da ulti­mo uno stu­dio con­dot­to dai ricer­ca­tori del ‘Cen­tro Obe­sità e lavoro’ pres­so la Clin­i­ca del Lavoro Poli­clin­i­co di Milano, Fon­dazione IRCCS Cà Gran­da. Da ques­ta ricer­ca, basa­ta su uno stu­dio osser­vazionale ret­ro­spet­ti­vo, effet­tua­to su 42 sogget­ti lavo­ra­tori uomi­ni e donne (32 donne e 10 uomi­ni) di età media di 40,9 e 43,2 anni, che per ragioni pro­fes­sion­ali ave­vano dif­fi­coltà a seguire una dieta, spes­so a causa di turni e pasti fugaci e irre­go­lari, la bar­rette (e i sos­ti­tu­tivi del pas­to) Peso­for­ma sono usci­ti vin­cen­ti per grade­v­olez­za e capac­ità di cal­mare il sen­so di fame.

In rifer­i­men­to alla com­pli­ance i ricer­ca­tori han­no chiesto ai sogget­ti coin­volti di val­utare la ques­ta dieta con­sideran­do il gus­to piacev­ole o meno e il sen­so di fame avver­ti­to. I risul­tati com­p­lessivi sono sta­ti pos­i­tivi, cir­ca l’80% dei pazi­en­ti sono sta­ti sod­dis­fat­ti rispet­to al trat­ta­men­to per tut­ta la sua dura­ta (quat­to set­ti­mane), per la facil­ità cir­ca il 66,6% dei pazi­en­ti che l’ha giu­di­ca­ta facile o abbas­tan­za facile e i risul­tati sul sen­so di sazi­età (pos­i­ti­vo per cir­ca nell’83% dei casi) sono sta­ti piu’ che sod­dis­facen­ti. Abbi­amo quin­di chiesto ad un nutrizion­ista esper­to se davvero la strate­gia “delle bar­rette” pos­sa assi­cu­rare una perdi­ta di peso sod­dis­facente e sen­za rischi per la salute. Inoltre abbi­amo chiesto ad Elisa Isoar­di, fan asso­lu­ta delle bar­rette Peso­for­ma qualche pic­co­lo seg­re­to per man­tenere la lin­ea sen­za rin­un­cia­re al gus­to.

FULL IMMERSION O AIUTINO?

L’errore prin­ci­pale che si può fare quan­do si decide di seguire un regime dima­grante a base di sos­ti­tu­ti del pas­to, è quel­lo di fare un po’ di tes­ta pro­pria e non piut­tosto prestare la mas­si­ma atten­zione allo schema sug­ger­i­to, mag­a­ri facen­dosi aiutare da un esper­to” affer­ma il dot­tor Emanuele Ron­d­i­na biol­o­go nutrizion­ista. Cosi facen­do si corre il ris­chio di non coprire adeguata­mente il fab­bisog­no nutrizionale quo­tid­i­ano o per con­tro di esager­are con le calo­rie. I sos­ti­tu­tivi del pas­to sono infat­ti stu­diati per essere inserii in un menu’ dima­grante (o di sta­bi­liz­zazione del peso) sec­on­do ben pre­cise istruzioni, vicev­er­sa si può vedere van­i­fi­ca­to il pro­prio impeg­no nel perdere peso. Anche per­ché– come tali – i sos­ti­tu­ti del pas­to non sono sem­pli­ci snack ma veri e pro­pri pasti com­pleti da uti­liz­zare sec­on­do sche­mi ben pre­cisi (2–3 pasti al giorno nel­la ver­sione strong 1 pas­to al giorno in quel­la soft o durante il man­ten­i­men­to).

PSICOLOGIA E PRATICITÀ

Con­sol­i­da­ta la valen­za nutrizionale dei sos­ti­tu­ti dei pasti (soprat­tut­to quel­li di ulti­ma gen­er­azione frut­to di ricerche appro­fon­dite da parte di pres­ti­giosi isti­tu­ti uni­ver­si­tari ma anche ben cal­i­brati nel gus­to) occorre sof­fer­mar­si sull’aspetto psi­co­logi­co e sul­la pratic­ità che tali prodot­ti possiedono. “Chi ama le zuppe, i for­mag­gi, i dol­ci al cuc­chi­aio ed i gelati, ten­den­zial­mente preferisce i sos­ti­tu­ivi del pas­to semi-liq­ui­di o addirit­tura le mousse” affer­ma Ron­d­i­na. Questo per­ché soli­ta­mente tali indi­vidui preferiscono i cibi “cocoon” che ricor­dano le coc­cole e la con­sis­ten­za sof­fice tipi­ca dei cibi dei bam­bi­ni. Vicev­er­sa chi è sem­pre di fret­ta e tende a ricer­care anche nel cibo quel sen­so di “sprint” non potrà che riv­ol­ger­si alle bar­rette. C’e poi da dire che lo stile di vita che si possiede è deter­mi­nante nel­la scelta di un for­ma­to piut­tosto che un altro: se è vero che la mousse si può portare in uffi­cio e il beverone lo si può preparare tran­quil­la­mente alla pro­pria scriva­nia, è anche vero che per chi è spes­so in auto o ha degli orari di lavoro impeg­na­tivi la bar­ret­ta è la soluzione vin­cente.

A PRANZO O CENA PER DUE TAGLIE IN MENO

Il trat­ta­men­to dima­grante urto, quel­lo che per­me­tte di perdere fino a 2 taglie (ossia 4 kg) in un mese, chiede di sos­ti­tuire due pasti ed (even­tual­mente) uno snack con bar­rette e sim­ili. In par­ti­co­lare i menu’ pro­posti, ipocalori­ci e nor­mo­pro­te­ici dif­feren­ziati per uomi­ni e donne in ter­mi­ni calori­ci, con­stano dalle 1100 kcal a 1300 kcal al giorno per le donne e 1500 kcal gior­naliere per gli uomi­ni. Dei 5 pasti quo­tid­i­ani che ideal­mente si dovreb­bero con­sumare, la colazione è rap­p­re­sen­ta­ta da un pas­to sos­ti­tu­ti­vo (bevan­da o mousse) più caf­fè o the sen­za zuc­chero se gra­di­ti; il pran­zo con­s­ta di un pas­to sos­ti­tu­ti­vo in bar­ret­ta e un frut­to e la cena da ali­men­ti tradizion­ali priv­i­le­gian­do pro­teine magre come carni bianche e pesce, ver­du­ra cot­ta e cru­da, uova in misura di non piu’ di due a set­ti­mana, e infine 2 spun­ti­ni (a metà mat­ti­na e metà pomerig­gio) cos­ti­tu­iti da un ali­men­to tradizionale sec­on­do indi­cazioni in menu.

ALTERNANZA VINCENTE

L’alternanza fra pasti “nor­mali” e pasti a base si sos­ti­tu­tivi è lega­ta ad una ques­tione di pratic­ità e con­tem­po­ranea­mente con­sente alla per­sona di re-impara­re a nutrir­si cor­ret­ta­mente. Infat­ti la colazione e il pran­zo sono soli­ta­mente i pasti mag­gior­mente sot­to­posti allo stress di recu­per­are i piat­ti e gli ali­men­ti richi­esti; quin­di pot­er­si orga­niz­zare sen­za trop­pi sforzi attra­ver­so pasti e bar­rette sos­ti­tu­tive è un gran van­tag­gio. Vicev­er­sa la sera, quan­do tut­ta la famiglia si riu­nisce, si man­gia nor­mal­mente seguen­do i menu’ pro­posti dal pro­gram­ma (prin­ci­pal­mente pro­teine e ver­dure crude o cotte o entrambe). Risul­ta com­p­lessi­va­mente un poco ridot­ta la quo­ta glu­cidi­ca, che viene comunque parzial­mente cop­er­ta dai pasti sos­ti­tu­tivi. Anche gli spun­ti­ni pos­sono essere sos­ti­tu­iti da una bar­ret­ta o una mousse oppure da un frut­to di sta­gione con­suma­to al nat­u­rale

TUTTO NON È MEGLIO DI NIENTE

La ten­tazione di affi­dar­si solo ed esclu­si­va­mente alle bar­rette (e/o ai sos­ti­tu­ti dei pasti) per perdere peso in tem­pi rapi­di, sebbene non peri­colosa sul breve peri­o­do, riv­ela la sua inef­fi­ca­cia appli­ca­ta sul lun­go peri­o­do. “Inserire nel­la nos­tra ali­men­tazione gior­naliera bar­rette e sos­ti­tu­ti del pas­to per un breve peri­o­do (un paio di set­ti­mane o un mese) si è evi­den­zi­a­to che non crea alcun squilib­rio nutrizionale, trovan­do anzi la loro util­ità se ven­gono inser­i­ti in un regime dieteti­co bilan­ci­a­to” ammette il dot­tor Ron­d­i­na. Tut­tavia con­tin­ua il dot­tor Ron­d­i­na nutrir­si prin­ci­pal­mente di pasti sos­ti­tu­itivi può riv­e­lar­si invece un arma a doppio taglio: dal pun­to di vista nutrizionale, ad esem­pio, nutrir­si solo con le bar­rette può portare ad un ecces­so di gras­si sat­uri nel­la nos­tra ali­men­tazione gior­naliera, questi gras­si non sono i migliori per l’or­gan­is­mo per­ché nocivi per cuore e arterie. Inoltre, il con­tenu­to in zuc­cheri (car­boidrati sem­pli­ci) pre­sen­ti in questi snack può portare ad un innalza­men­to del­l’indice glicemi­co che, nel lun­go peri­o­do potrebbe indurre scom­pen­si a liv­el­lo meta­bol­i­co. Infine, mangia­re sem­pre una bar­ret­ta al pos­to di un pas­to com­ple­to, rischia di portare ad una sor­ta di ral­len­ta­men­to del metab­o­lis­mo è la perdi­ta del­l’e­d­u­cazione del sen­so di appeti­to, così da rischiare di far­ci ripren­dere tut­ti i chili per­si (spes­so anche con gli inter­es­si) non appe­na si ricom­in­cia a rein­tro­durre ali­men­ti veri. Una ulte­ri­ore con­seguen­za infat­ti del­l’u­so pro­l­un­ga­to delle bar­rette e dei sos­ti­tu­ti del pas­to è di perdere l’occhio sulle porzioni rischi­an­do di esager­are conce­den­dosi pro­prio quei cibi ipercalori­ci e ric­chi di gras­si (frit­ti, dol­ci pas­tic­ciati, pri­mi ric­chi di condimento..ma anche una insalate trop­po con­dite). Un’ottima strate­gia, in questo sen­so è sta­bilire a pri­ori cosa (cibi o bar­rette) e quan­to man­gia­re ad ogni pas­to; meglio anco­ra se scriven­do­lo su un mini diario il giorno pri­ma.

I SEGRETI DI ELISA ISOARDI PER UNA LINEA PERFETTA

1) Per­chè una buongus­ta­ia (vis­to le espe­rien­ze di con­duzione di pro­gram­mi di cuci­na) ha scel­to pro­prio le bar­rette e i sos­ti­tu­ti dei pasti per man­ten­er­si in for­ma?

Pro­prio per­ché sono una buongus­ta­ia mi sono fat­ta guidare dal­la gola quan­do per la pri­ma vol­ta ormai diver­si anni fa ho scel­to Peso­for­ma. Quan­do ho inizia­to il con­to alla roves­cia per la pro­va cos­tume ave­vo il brut­to vizio tante volte di saltare i pasti. È sta­ta una nutrizion­ista molto in gam­ba che ho conosci­u­to gra­zie al mio lavoro a spie­gar­mi quan­to saltare i pasti fos­se una scelta sbagli­a­ta. Mi ha cosi con­siglia­to i pasti sos­ti­tu­tivi. Essendo un’amante del cioc­co­la­to la mia scelta è anda­ta pri­ma con la gola, poi però appro­fonden­do, un po’ per defor­mazione pro­fes­sion­ale ho scop­er­to che Peso­for­ma nel­lo speci­fi­co ave­va tut­ti i nutri­en­ti nec­es­sari per por­tar­mi al pas­so suc­ces­si­vo sen­za creare alcun tipo di scom­pen­so. Inoltre la cer­ti­fi­cazione EFSA mi ha con­vin­to che ave­vo fat­to la scelta gius­ta. Il rap­por­to con l’azien­da è nato in modo spon­ta­neo, pri­ma come con­suma­trice sod­dis­fat­ta, poi come tes­ti­mo­ni­al.


2) Qual è il suo seg­re­to per man­ten­er­si in for­ma?

Le passeg­giate con i mie cani (Zen e Cristi­na), sono state la spin­ta a ripren­dere il movi­men­to fisi­co. Ho sem­pre ama­to molto fare sport, ma con i rit­mi spes­so impeg­na­tive del mio lavoro, non sem­pre è sta­to pos­si­bile fare attiv­ità fisi­ca con una cer­ta rego­lar­ità. Cam­mi­nan­do per ore a pas­so sped­i­to insieme a Zen pri­ma e suc­ces­si­va­mente anche alla nuo­va arriva­ta, ha dato una spin­ta al tut­to. Appli­co quin­di la for­mu­la dei pasti sos­ti­tu­tivi quan­do deci­do di trascor­rere la pausa pran­zo in cameri­no o quan­do esagero a tavola la sera pri­ma e quin­di dedi­co quel las­so di tem­po a spas­so con i cani.
3) Ha un piat­to prefer­i­to o che le ricor­da qual­cosa di par­ti­co­lar­mente piacev­ole e che ama riv­is­itare in chi­ave “dietet­i­ca”?

Le melan­zane alla parmi­giana light. Dopo aver­le spur­gate, met­to le melan­zane in una pen­to­la wok sen­za olio per far­le diventare leg­ger­mente croc­can­ti poi seguo la ricetta met­ten­do del for­mag­gio leg­gero e una sal­sa di pomodoro cal­da con un filo appe­na di olio di oli­va e poi via in forno cal­do. Cer­to fritte sono un lus­so ben dif­fer­ente, ma la sod­dis­fazione è comunque tan­ta.

MENUPER 7 GIORNI

Ecco il pro­gram­ma dima­grante da seguire per 2–4 set­ti­mane (a sec­on­da dei chili da perdere). Sono con­sen­ti­ti, acqua, the , tisane e bro­di magri a volon­tà. Per dol­ci­fi­care meglio usare prodot­ti nat­u­rali come la ste­via e per tut­to il peri­o­do di dieta occorre evitare alcol­i­ci e super­al­col­i­ci.

Colazione (uguale tut­ti i giorni)

Un pas­to sos­ti­tu­i­vo in ver­sione bar­ret­ta oppure se si ha un po’ piu’ di tem­po a dis­po­sizione in ver­sione mousse o bevan­da da gustare con cal­ma

LUNEDI

Pran­zo:

Una bar­ret­ta e un frut­to di sta­gione o una mace­do­nia di frut­ta fres­ca al nat­u­rale

Snack: uno yogurt magro alla frut­ta; una bevan­da al gus­to cioc­co­la­to (pas­to sos­ti­tu­ti­vo)

Cena:

150 g di fesa di tacchi­no ai fer­ri; lat­tuga in insala­ta; 50 g di pane inte­grale

MARTEDÌ

Pran­zo

Una bar­ret­ta e un frut­to di sta­gione o una mace­do­nia di frut­ta fres­ca al nat­u­rale

Snack: Una mousse (pas­to sos­ti­tu­ti­vo), una cop­pet­ta di frut­ti rossi al nat­u­rale

Cena

Lat­tuga e 200 g di pomodori arric­chi­ti con 80g di feta light o pri­mo sale a toc­chet­ti; 50 g di pane inte­grale

MERCOLEDÌ

Pran­zo

Una bar­ret­ta e un frut­to di sta­gione o una mace­do­nia di frut­ta fres­ca al nat­u­rale

Snack: Un frappe fat­to con yogurt magro e 200 g di frut­ta sta­gione frul­lati assieme; 3 noc­ci­ole tostate e 3 olive con un suc­co di mela sen­za zuc­chero

Cena

Una porzione di pas­sato di ver­dure sen­za patate nè legu­mi nè cere­ali; 1 ham­burg­er di man­zo; son­ci­no in insala­ta; 50 g di pane inte­grale

GIOVEDÌ

Pran­zo:

Una bar­ret­ta e un frut­to di sta­gione o una mace­do­nia di frut­ta fres­ca al nat­u­rale

Snack: uno yogurt magro alla frut­ta; una bevan­da al gus­to cioc­co­la­to (pas­to sos­ti­tu­ti­vo)

Cena:

150 g di scalop­pine di vitel­lo al vino bian­co; una porzione di zuc­chine tri­fo­late; 50 g di pane inte­grale

VENERDÌ

Pran­zo:

Una bar­ret­ta e un frut­to di sta­gione o una mace­do­nia di frut­ta fres­ca al nat­u­rale

Snack: Una mousse, una cop­pet­ta di frut­ti rossi al nat­u­rale

(pas­to sos­ti­tu­ti­vo)

Cena:

200 g di tagli­a­ta di man­zo alle erbe; zuc­chine, peper­oni e melan­zane; 50 g di pane inte­grale

SABATO

Pran­zo:

Una bar­ret­ta e un frut­to di sta­gione o una mace­do­nia di frut­ta fres­ca al nat­u­rale

Snack: uno yogurt magro alla frut­ta; una bevan­da al gus­to cioc­co­la­to (pas­to sos­ti­tu­ti­vo)

Cena

80 g di scamorza alla pias­tra; spinaci al vapore; 50 g di pane inte­grale

DOMENICA

Pran­zo:

Una o due bar­rette

Snack; Una mousse, una cop­pet­ta di frut­ti rossi al nat­u­rale

Cena:

150 g di gam­beri lessati e con­di­ti con suc­cio di limone e prezze­mo­lo; 200g patate lesse con­dite con un filo di olio

MANTENIMENTO

Al ter­mine del­la fase dima­grante vera e pro­pria è con­sigli­a­bile seguire un peri­o­do di man­ten­i­men­to di un paio di set­ti­mane dove le bar­rette (o se lo si preferisce la mousse o la bevan­da) ven­gono imp­ie­gate solo per sos­ti­tuire il pas­to del mez­zo­giorno (con le stesse modal­ità del peri­o­do dima­grante)

Per colazione si può optare per le seguen­ti alter­na­tive:

200 g di yogurt magro e 30 g di cere­ali inte­grali

200 g di lat­te (anche veg­e­tale) 2 fette di pane (totale cir­ca 50 g) con un velo di marmel­la­ta

The verde dol­ci­fi­ca­to con ste­via; 4 bis­cot­ti sec­chi e una mela, o una pesca (oppure 10 fragole o 10 ciliegie oppure 2 albic­oc­che)

1 toast con 1 fet­ta di pro­sciut­to cot­to e 1 fet­ta di fonti­na light (o for­mag­gio sim­ili).

Per gli spun­ti­ni il prodot­to sos­ti­tu­ti­vo del pas­to può essere rap­p­re­sen­ta­to da 200 g di frut­ta fres­ca al nat­u­rale, oppure uno yogurt magro (anche alle frut­ta)